sabato 12 febbraio 2011

Le cose che contano



Non bisogna dimenticare che le banche moderne sono state inventate per sostenere la borghesia e l’industria, ma sono diventate anzitutto uno strumento politico (il riarmo della Germania hitleriana e il dominio del dollaro non sarebbero altrimenti spiegabili), anche se poi ce la raccontano con una filosofia diversa. Il rientro generalizzato dal debito, con tagli sociali e aumento delle imposte, è indispensabile al sistema nella convinzione di poter salvare se stesso (e il suo cuore pulsante, alias le banche), ma in realtà non fanno altro che aggravare la crisi dal lato del ristagno dei consumi e della contrazione del credito, nonché alterando fraudolentemente la contabilità (quello della povera Grecia è solo un caso venuto alla ribalta).
Parlando di cose un po’ più serie, in un post dei giorni scorsi dicevo di un probabile venticello nord europeo e poi di cuore produttivo. La faccenda delle mignotte conta, ma a contare di più, in ogni àmbito e livello, da quello politico-elettorale a quello economico, sono altre cose. Per esempio queste due notizie:
Il governo italiano «sostiene la candidatura di Mario Draghi» alla presidenza della Banca centrale europea. Il giorno stesso in cui ufficialmente in Germania si è ritirato Axel Weber dalla corsa in pole position per la guida della Bce, il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha candidato pubblicamente il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi alla successione di Jean-Claude Trichet. E lo ha fatto in una sede internazionale, incontrando i giornalisti stranieri – nessun italiano presente – presso la sede dell'Associazione stampa estera a pochi passi dal Parlamento.
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«In tema di federalismo il modello di autonomia fiscale voluto da Calderoli e Tremonti non piace più alle piccole aziende. La Rete Imprese Italia (l'associazione che riunisce Confartigianato, Cna, Casartigiani, Cofcommercio, Confesercenti) ha fatto i conti e ha deciso che il Pd non aveva poi torto a parlare di "patrimoniale nascosta". Passando dall'Ici all'Imu le piccole imprese potrebbero pagare fino a 3 miliardi di tasse in più».
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Parlando d'altro ancora. Ho sentito un brano dell'intervento del professor Umberto Eco in occasione della sua esibizione al Palaqualcosa. Quello che dirò in proposito sarà molto obiettivo e aderente alla realtà, anche se non ho alcuna stima intellettuale del tronfio professore (ho studiato su un suo testo e francamente l'appellativo di trofio per questo pretenzioso docente è del tutto meritato). Quello che ha detto nell'occasione riguarda la vicenda di Cesare Battisti: il Brasile non ha concesso l'estradizione perché sono convinti che si tratti di un errore giudiziario. Ecco cosa viene fuori da parte di una presunta eminenza dell'intellettualità di "sinistra" , con gli immancabili applausi da parte dei soliti idioti di contorno (Asor Rosa, sul Manifesto di qualche giorno fa, ha fatto una figura, se possibile, anche peggiore). Per farla corta, la faccenda sta esattamente così com'è esposta, con parole testuali delle parti interessate, in questo post.

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